Luci dalla Cina

Festival del documentario cinese

23 - 25 marzo 2018

Cinema Academy Astra
Via Mezzocannone, 109
Napoli


Gli incontri del Club Confucio
Storia, letteratura e culture cinesi


Ingresso libero
Tutti i film sono in lingua originale e sottotitolati in italiano.



Programma


Venerdì, 23 marzo 2018

Ore 16.00
Apertura del festival

Ore 16.30
La mia terra
di Fan Jian (81')
La determinazione e la forza di una famiglia di contadini trasferitasi nei dintorni di Pechino da un’area rurale dello Hebei. Nel 2010 la continua espansione dell’area urbana della città è arrivata a lambire le loro coltivazioni, e i terreni della zona sono richiesti per sviluppare ulteriori progetti edilizi. La maggior parte delle famiglie del luogo cede alla pressione, ma non quella di Chen: e questa decisione cambierà la loro vita per gli anni a venire.

Ore 18.00
L’altra metà del cielo
di Patrick Soergel (80')
Le trasformazioni di una società ancora in cerca di un’identità viste dalla prospettiva di quattro donne manager: una magnate della ristorazione, una nota businesswoman, una leader nel campo dell’informatica, una ‘regina’ dei talk show femminili. Donne di successo che osservano con chiarezza di visione e senza clichés i cambiamenti in corso, lasciando intravedere un mondo in cui determinazione, lungimiranza e forza di volontà contano più del genere.


Sabato, 24 marzo 2018

Ore 17.00
Campi in fiamme
di Hao Xianwei (75')
I contadini bruciano paglia e sterpi nei campi per arricchire il terreno, i vigili del fuoco devono tutelare il territorio, la salubrità dell’aria e le risorse d’acqua e sono costretti a intervenire quotidianamente. Un conflitto per il quale è difficile trovare una soluzione, dato che entrambe le parti rivendicano le loro ragioni, e che mette in luce un altro aspetto della realtà delle aree rurali nella Cina di oggi.

Ore 18.30
Mio padre e mia madre
di Jiao Bo (88')
Un ritratto tenero e misurato della vita quotidiana di una semplice famiglia cinese residente in una sperduta località montana, costruito attraverso le fotografie e i video girati dal regista nei periodici viaggi nel suo paese natale. I cambiamenti portati dal tempo modulano l’intimità coltivata all’interno del nucleo familiare, con i genitori che invecchiano e i problemi con il fratello maggiore disabile, fino al sopraggiungere della morte, mostrando tratti universali e aspetti più intimi e personali.

Ore 20.00
Il nostro canto
di Qin Xiaoyu e Wu Feiyue (99')
Dalle fabbriche di vestiti alla catena di montaggio della Apple, alla profondità delle miniere: cinque lavoratori cinesi trovano nella poesia la forza per sostenere il peso delle loro difficili esistenze. Con le loro composizioni, ricche di dignità e amore, riescono a infrangere il muro del silenzio e a raccontare le storie, le emozioni, le speranze e la disperazione dei milioni e milioni di lavoratori che ogni giorno lottano per trovare il loro posto nella società.


Domenica 25 marzo 2018

Ore 17.00
I dimenticati della notte 
di Jordan Paterson (97')
La vicenda dimenticata dei 140.000 contadini cinesi mandati in Europa durante il primo conflitto mondiale, a combattere una guerra imperialista di cui non comprendevano nemmeno le ragioni. Zhag Yan, uno studente di storia originario della stessa zona dello Shandong da cui essi provenivano, cerca di ricostruire la memoria collettiva del loro incredibile viaggio e del loro misconosciuto sacrificio.

Ore 19.00
Fuga dal tempio  
di Patrick Carr  (70’)
Le complesse e intense storie personali di tre danzatori di grande sensibilità e fuori dagli schemi, colte nel momento in cui giungono a un decisivo punto di svolta. Tra la tentazione del richiamo a una vita di meditazione, il peso delle tradizioni familiari e sentimenti contraddittori rispetto ai legami più intimi, l’obiettivo segue i tre artisti nel loro itinerario alla ricerca del senso della propria esistenza nella frenetica società contemporanea.

 

2018_lucidallacina_locandina_A3_EXE (1).jpg